Creazione di una rete istituzionale per la cooperazione nell’area Adriatica
Il progetto Adrianet è un rafforzamento istituzionale e della cooperazione, nella comunicazione, ricerca e tra istituzioni per l’armonizzazione dei sistemi, finanziato dall’Unione Europea, rivolto ai paesi dell’area Adriatica.
Il progetto ha come finalità quella di creare una piattaforma di confronto, scambio di buone prassi, armonizzazione di sistemi prendendo ad analisi temi di interesse comuni alle amministrazioni dell’area Adriatica. In tal modo si provvederà ad un rafforzamento istituzionale, ad una armonizzazione dei sistemi, all’aumento della cooperazione amministrativa e soprattutto verrà dato sostegno ai paesi beneficiari per l’individuazione di modelli di integrazione sociale. Tutte queste attività porteranno alla creazione tra reti tra istituzioni e amministrazioni. Ciascun soggetto coinvolto si prevede individui una delle aree d’azione di maggiore interesse e che operi in uno o più specifici ambiti d’attività.
Le istituzioni che hanno aderito al progetto sono la Provincia di Rimini come capofila, la Regione Emilia – Romagna, il Comune di Riccione, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato, e Agricoltura di Rimini, il Comune di Pola, in Croazia, il Comune di Saranda, in Albania, la Camera di Commercio di Belgrado, in Serbia, e la Sarajevska regionalna razvojna agencija – “SERDA”, in Bosnia – Erzegovina.
Il progetto è articolato in 4 moduli:
1) Qualità urbana- mobilità e traffico- sviluppo sostenibile
2) Politiche Sociali – Sezione “politiche giovanili e formazione”
3) Sviluppo Piccole e Medie imprese (PMI).
4) Politiche e strategie finanziarie degli enti territoriali
Qualità urbana- mobilità e traffico- sviluppo sostenibile
Su questo tema l’attività si concentrerà sullo scambio di buone prassi in tema di sicurezza stradale, politiche di programmazione territoriale, analisi delle reti viarie e dei punti di criticità, pianificazione di interventi che perseguano i due obiettivi di sicurezza urbana e qualità urbana secondo un’ottica di pianificazione di medio periodo, analisi dell’impatto ambientale dei flussi, sperimentazione e/o scambi di esperienze in tema di info mobilità per le persone e per le merci.
Politiche Sociali – Sezione “politiche giovanili e formazione”
L’attività si baserà sulla armonizzazione, condivisione e trasferimento di modelli relativi alle attività di orientamento e ri-orientamento dei giovani a fini scolastici, di stage, di orientamento professionale, di incontro con le imprese che vadano ad impattare sulle politiche di inserimento scolastico e professionale. Inoltre ci si concentrerà su aspetti relativi alle politiche giovanili: l’associazionismo, il volontariato, gli strumenti di aggregazione. In questo modulo sarà possibile prevedere la realizzazione di un sito web o di sezione di un sito web (quello del Comune di Riccione) in cui realizzare uno scambio di informazioni tra comunità di giovani. E’ ipotizzata anche la realizzazione di un modello di collaborazione tra emittenti radiofoniche.
Sviluppo PMI
In questo ambito saranno approfonditi gli attuali strumenti in capo alle amministrazioni locali a fini di supporto e orientamento alle azioni di internazionalizzazione delle imprese. In stretto coordinamento con le associazioni di categoria locali e con gli enti che rappresentano il mondo imprenditoriale, le istituzioni, lontane dall’obiettivo di sostituirsi alle associazioni stesse nell’opera di supporto e servizio alle imprese verso i mercati esteri, cercheranno di individuare un modello operativo per questa collaborazione.
Politiche e strategie finanziarie degli enti territoriali
Sul modello dell’”Osservatorio sui bilanci degli enti locali” si prevede di attuare un benchmarking operativo che metta a disposizione le conoscenze e prelevi conoscenze di altri soggetti apportatori, scambio che favorisce analisi e collaborazione. Tramite tale analisi, poi, si affina la capacità di interpretazione dei principali fenomeni che condizionano la finanza locale e la gestione dei servizi. Il progetto prevede la creazione di un network e di una banca dati che consenta l’analisi dei trend su singoli settori di competenza a livello territoriale e temporale. Nel condividere tale modello con i partner dei Paesi PAO si effettuerà una analisi preventiva dei loro modelli normativi, si esporterà verso i loro paesi la banca dati dell’osservatorio aprendo l’accesso ai loro dati, possibilità di valutare il loro ingresso nella gestione della banca dati su aree tematiche da individuare. Parallelamente saranno attivate azioni di ricerca su sistemi normativi, formazione e informazione (seminari, workshop), analisi di temi di generale interesse (analisi finanziaria, controllo di gestione, project financing, ecc).